Hotel Catania Mare
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Escursioni



Il Paesaggio

Sono sei i freschi e rumorosi torrenti che scendono l'uno di fianco all'altro, giù dai Monti Nebrodi, scorrendo ciascuno nella sua breve e tortuosa valle. Giunti in basso, prendono due opposte direzioni: il Cuto', il Martello e la Saracena si raccolgono nell'incavo che si trova fra la catena dei Nebrodi ed l'imponente massiccio dell'Etna e piegano verso occidente: formano così il fiume Simeto, che a sud di Catania si getta a mare. Dall'altra parte il Flascio, l'Alcantara e il Favoscuro, una volta giunti nel fondovalle, confluiscono in un unico fiume, l'Alcantara, e si dirigono verso oriente e quindi verso il mare, per raggiungerlo un poco più a sud di quella magnifica terra di mare ai piedi di Taormina che è Giardini Naxos.

Escursioni Naturalistiche

I Nebrodi catanesi sono propaggini di un più ampio Parco regionale; costellati di splendidi boschi, ricchi di torrenti, piccoli laghi e di stagni, chiamati "margi", offrono un paesaggio montano completamente diverso da quello etneo, proprio per via dell'abbondanza d'acqua che li contraddistingue e che invece manca sull'Etna. Le escursioni possibili in queste splendide terre sono innumerevoli: potete inoltrarvi con l'auto nelle valli trasversali rispetto alla catena principale, tutte percorse da strette stradine che portano al confine del Demanio Forestale. Da lì, zaino in spalla, si può giungere in luoghi deliziosi quali il Lago di Trearie, l'Obelisco di Nelson e la Masseria di S. Maria del Bosco.

Itinerari Enogastonomici

Il territorio in cui si immerge il Romano House Hotel vi parlerà della tradizione culinaria delle montagne del messinese, legata all'uso della carne in generale e, in particolare, a quella dell'agnello "castrato". Eccellenti sono i funghi, dei quali sono presenti tutte le specie migliori, sul versante nebrodense come su quello etneo. A Bronte, patria del pistacchio, imperdibili le pasticcerie che hanno sviluppato numerose preparazioni che lo contengono come ingrediente di base, inclusa una crema spalmabile che a pieno diritto può dirsi concorrente con la più nota crema piemontese a base di cacao e nocciole. Nella tarda primavera, poi, Maletto diventa regina delle fragole dedicando loro una sagra nella seconda domenica di giugno. Il versante etneo ed il fondovalle ospitano vaste superfici coltivate a vigna con produzione di un ottimo "rosso", per il quale diverse aziende vitivinicole hanno ottenuto la denominazione d'origine controllata.